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Libri sacri, capi di stato e punti di vista

Come scrivo nella mia breve presentazione mi ritengo libero da vincoli socio-polico-religiosi. Ho avuto dei genitori che mi han fatto conoscere la cultura cattolica da bambino ma poi col tempo mi sono fatto una mia idea e sono arrivato alla conclusione che preferisco credere alla scienza piuttosto che a un qualsiasi dio: forse per questo motivo non capisco gli estremisti religiosi (di qualsiasi specie) e credo che sia assurdo arrivare al 2012 sapendo che ci sono ancora persone che si ammazzano per un dio invisibile.

A oggi ancora non capisco i motivi che spingono il capo di stato del Vaticano a cercare sempre e comunque di interferire nella vita politica e l’attitudine dei politi italiani a dargli retta. Anzi no: quest’ultima la capisco e si chiama “fame di voti e di consenso popolare”. Il problema di tutto questo è che qualcuno vorrebbe tornare al Medioevo, al sacro romano impero e al volere potere “temporale e spirituale” nelle mani di un uomo. E’ ovvio che tale ottusità possa sfociare solo in azioni di odio, discriminazione, presunzione mascherate da “pacifici ideali religiosi cattolici”.

Ora.. si può anche credere ad un dio. Si può anche credere che questo dio abbia mandato suo figlio a farsi ammazzare per salvare le creature da lui create che si sono dimostrate terribilmente irriconoscenti. Ma si può credere allo stato del Vaticano che sbandiera a mezzo mondo di mantenere un basso profilo, che promuove missioni umanitarie e raccolte di fondi, che prende l’8 per mille, che non paga le tasse sugli immobili, che detiene una lista infinita di privilegi (almeno in Italia) ma che al contempo ha un capo di stato che calza Prada, ricoperto d’oro, che viene rappresentato da emissari tutt’altro che magri e/o patiti, che condanna l’uso delle più basilari tecniche di protezioni dalle malattie sessualmente trasmissibili, che difende colleghi pedofili e che non si dissocia dalle sparate medievali di un loro accanito sostenitore che sbandiera al mondo intero le sue personali interpretazioni dei fatti più tristi giustificandoli col nome di dio?

Personalmente no, non lo trovo credibile. Come la memoria italiana non può dimenticare i misfatti storici di Mussolini, Craxi, tangentopoli, calciopoli e via dicendo, noi tutti non possiamo dimenticare l’nquisizione, le crociate, la censura,i roghi in piazza, le punizioni corporali e tanto altro.

E sulla base di questo invito tutti a credere in quel che vogliono ma di non fare del proprio credo un estremismo. Perchè in tutto c’è (o c’è stato) del bene o del male. Sta a noi imparare dalla lunga storia passata per poterne prendere il meglio e svilupparlo.

Ma per favore: basta ipocrisie, basta estremismo e basta frasi fatte. E’ ora di pensare, di riflettere e di impedire che gli sbagli del passato possano ripetersi. Che siano stati fatti nel nome di un dio, nel nome di un dittatore, nel nome di Topolino.

La fede è una cosa personale e tale è giusto che rimanga. Sono felice di chi è orgoglioso della propria fede: basta che non si trascenda in un tentativo di conversione o di imposizione.

Scusate lo sfogo ma i fatti di questi giorni mi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, ingenuamente pensavo che l’estremisto religioso cattolico fosse terminato nel medioevo ma a malincuore mi sono reso conto che non è così e ci tenevo a dire la mia. Per qualcuno sarà un delirio (da querela?), ma sono sicuro che persone meno estremiste possano trarne uno spunto di riflessione.

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