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Un anno di iPhone SE: la mia esperienza d’uso

Da un anno ormai sto utilizzando esclusivamente un iPhone SE e mi posso quindi permettere alcune considerazioni su iOS e sulla mia esperienza d’uso.
Premetto già che inevitabilmente cadrò nel solito paragone “iOS – Android” ma credo sia impossibile da evitare: ho utilizzato Android dai tempi del Nexus One e quindi quello è il mio termine di paragone. Oltretutto questo “paragone” è necessario per spiegare perchè definisco “difetti” delle cose che magari per altri non lo sono. Non me ne vogliano i sostenitori di uno e dell’altro sistema.

Perchè proprio iPhone SE?

Scelsi questo specifico modello per le dimensioni. Volevo tornare ad avere tra le mani (ma soprattutto in tasca) un terminale dalle dimensioni umane abbandonando i “padelloni”. Non ho le mani piccole ma le dimensioni raggiunte ultimamente dagli smartphone iniziano a esser davvero importanti e non sono abituato a girare con un marsupio o con una “borsetta” in cui mettere telefono, portafogli e chiavi: tendo a tenere tutto in tasca (o nello zaino se sono in moto).
Volendo essere sintetico devo dire che mi son trovato piuttosto bene anche se ho riscontrato in alcune funzionalità dei limiti che proprio non sono riuscito a digerire. E’ un anno che ci provo ma nulla: alcune cose, che vedremo più avanti, proprio non sono riuscito a farmele andar bene.
Nell’utilizzo quotidiano comunque questi limiti non influiscono più di tanto sull’operatività e riguardano magari più delle fisse mie rispetto a reali esigenze di un utente medio (ma non ne sono troppo certo). Ovviamente promuovo a pieni voti (ma senza lode) sia iOS che il piccolo iPhone SE. Qui sotto, comunque, una piccola carrellata delle cose che ho amato e di quelle che ho odiato: sono considerazione del tutto SOGGETTIVE e come tali van prese.

Pregi

Dimensioni umane che solo in poche occasioni si sono dimostrate limitanti. Certo: usando Netflix e YouTube qualche pollice in più di diagonale non sarebbe stato male ma non mi ha mai fatto pensare “ommioddio perchè ho comprato una cosa così piccola”.

Poco da dire: salvo giornate di utilizzo davvero intenso la batteria si è sempre comportata dignitosamente portandomi quasi sempre a sera.

Difficile negarlo anche per un androidiano convinto come me: le linee guida imposte da Apple per lo sviluppo, a livello grafico, delle app funzionano. Il layout è sempre coerente col sistema operativo e non ci si trova mai spaesati. Piccola parentesi: su Android questa cosa è da ritenersi utopica già solo per i differenti launcher utilizzato dai vari produttori. Anche se c’è da dire che con l’introduzione del Material Design le cose stanno sensibilmente migliorando.

Entrambe le fotocamere si sono sempre comportate benissimo realizzando foto e video di ottima qualità in quasi ogni condizione di luce e ambiente.

Perfetti. Abbinati alle dimensioni contenute garantiscono un utilizzo ad una mano sola senza problemi di sorta. E non dite bugie: manca a tutti poter usare lo smartphone con una mano sola.

Difetti

Personalmente la trovo obsoleta e poco funzionale. iOS non si è mai rinnovato troppo a livello estetico da quando è nato e la galleria ne è l’esempio più palese. Un ottimo comparto fotografico penalizzato da una galleria che non è all’altezza delle potenzialità dello smartphone (nell’insieme hw+sw).

Le notifiche, in generale, sono precise e puntuali. La cosa che trovo irritante è come queste vengono visualizzate nella lockscreen e nel menù a tendina. Su Android sono raggruppate “per app” e se un contatto ci scrive 10 messaggi di fila (qualcuno ha per caso detto donne che scrivono 2 parole per messaggio?) avremo UNA notifica contenente i messaggi. Su iOS no: dieci messaggi si traducono in dieci notifiche differenti. Nessun raggruppamento, nessuna praticità. E se vogliamo è una pecca “estetica” in un sistema che ha sempre fatto della semplicità d’uso e della praticità della UI un punto fondamentale.

Questa funzionalità manca completamente su iOS mentre in realtà è presente su alcune ROM Android (e se non sbalgio qualche produttore la integra di default nelle proprie release). Voglio rimanere però nell’ambito degli OS stock (quindi niente jailbreak e niente root): su iPhone è un’impresa registrare una telefonata. Vi sono diverse app installabili che però costringono a utilizzare servizi esterni, dirottamenti delle telefonate e chiamate “a tre” per riuscire a farlo. Su Android è tutto molto più semplice: se non presente nel sistema operativo basta provare due o tre app per vedere quale funziona sul proprio device e in meno di mezz’ora di prove si riesce ad avere questa funzione sul proprio dispositivo.

Qui il motivo è semplice: i 5 giga gratuiti non servono a molto. E’ praticamente obbligatorio acquistare un piano in abbonamento se, come me, odiate iTunes e non lo volete sulla vostra macchina.

Dopo questa carrellata chiudo il post con una semplice considerazione: l’iPhone SE per me è stato geniale. Apple ha saputo, e non credo per caso, tirare a sè quella fetta di utenza che desiderava uno smartphone di fascia alta ma dalle dimensioni contenute (o dimensioni più umane, come le chiamo io). Ne ero convinto quando lo vidi al keynote e ne sono ancora più convinto dopo un anno di utilizzo. Da mesi penso di tornare ad Android per vari motivi (non solo per i “difetti” di cui ho già parlato) ma ci sono due cose che mi frenano: dimensioni medie degli smartphone Android e la pigrizia del dover riconfigurare tutto. Ma tant’è: lo sto già facendo..piano piano…

 

 

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