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Pagine sotto copertura 3: come evitare questi addebiti

Da qualche mese sono passato ad un abbonamento business H3G, più precisamente il TOP 3000 special. Ho scelto questo piano per vari motivi: telefono (Galaxy Nexus), traffico dati (20 giga liberamente utilizzabili in tethering), telefonate verso tutti e messaggi. Alla “modica” spesa di 80 euro mensili cosi da, credevo, non dovermi più preoccupare di strani addebiti (come mi accadeva col precedente operatore).

Primi 4 mesi: tutto ok! Ma ultimamente mi trovo degli addebiti “particolari” di pochi centesimi: “Navigazione 2 pagine AS1” oppure “Pagine sotto copertura 3” Sono riportati nel dettaglio. Googlo un po’ (perchè neanche ci ho provato a contattare il call center, cosa che comunque farò!)  e scopro che, ad esempio, navigare il portale di 3 è a pagamento. Non voglio commentare il fatto di dover pagare per visitare il portale del proprio operatore…ma tantè! Lo eviterò più attentamente. Ma è quello che scopro sul profilo Google Plus di Luca Sigalini (che ringrazio per la gentilezza e per la cordialità) che mi lascia sbalordito: ci sono siti che, navigati dalla rete UMTS di H3G Italia, vengono tariffati a insaputa del cliente.

Un esempio di addebito dal mio Conto 3

Chiariamoci: non è illegale far pagare per l’accesso ad un sito internet. Credo sia meno legale farlo pagare a insaputa del cliente che se ne rende conto solo all’arrivo della bolletta. Come fa notare Luca questi siti “convenzionati” non hanno un paywall (cioè una barriera che consenta al’utente se accettare o meno la consultazione di contenuti a pagamento) o un qualunque avviso verso l’utente. Mi ricorda, con le dovute differenze, l’esplosione degli 166: la gente chiamava senza sapere cosa stava spendendo. Fino all’arrivo della bolletta.

Un esempio di PayWall chiaro e funzionale

Nel nostro caso non si tratta di cifre “importanti” ma trovo comunque assurdo anche solo pensare di regalare questi spiccioli al mio provider. Pago già abbastanza cosi, grazie. La cosa poi più sconvolgente è il fatto che alcuni siti pare abbiano al loro interno degli iframe/banner per far scattare la navigazione a pagamento.

Ma come sappiamo quando c’è un problema la comunità trova sempre una soluzione e io ho trovato funzionante quella descritta dallo stesso Luca: cambiare i dns al telefono (operazione che richiede il JailBreak su iPhone e i permessi di root su Android, purtroppo). Sembra banale ma cambiando i DNS del proprio device il giochino di H3G si rompe e i gateway a pagamento saltano. Questo cambio di dns ha il difetto, però, di bloccare completamente l’accesso al sito web: questo problema è bypassabile impostando il proprio device per richiedere le pagine in modalità Desktop e non in modalità mobile.

I gateway che ho riscontrato sono tre:

e vengono correttamente risolti solo se si utilizzano i DNS di 3 preimpostati.

Perdonatemi per la lunghezza di questa introduzione ma sapete che mi piace sempre descrivere lo scenario e, se è nelle mie competenze, cercare di spiegare il perchè si presenta il problema. La risoluzione del problema, invece, impiega invece il tempo di un download dal PlayStore (a patto di avere un device con permessi di root) o da Cydia in caso di iPhone.

Per iPhone vi rimando direttamente al post di Luca Sigalini su Google Plus: leggetelo con attenzione e possibilmente inserita Luca nelle vostre cerchie. Vi comunicherà, se lo vorrete, altri dettagli molto importanti sopratuttto per la denuncia all’AGCOM per eventuali rimborsi e per far conoscere questa situazione.

Per prima cosa, se avete un dispositivo brandizzato 3, CANCELLATE APP&STORE della stessa H3G: questa app si collega al portale 3 per verificare degli aggiornamenti e vi viene addebitata la navigazione su questo portale.

Per i dispositivi Android (con permessi di root!) basta cercare sul PlayStore l’app “Set DNS” e, una volta installata, selezionare i DNS di Google. Una pulizia alla cache del vostro browser mobile e potrete ricominciare a navigare tranquilli.

Dopo il cambio dei DNS da Chrome Mobile verrà visualizzato questo errore quando si tenterà di aprire un sito “con pagamento a sorpresa” o che comunque richiede il passaggio tramite uno dei gateway “sospetti”

Googlando leggo che Set DNS Pro (che costa poco più di 2 euro) dovrebbe riuscire a cambiare i DNS anche su dispositivi stock (cioè senza permessi di root). Sinceramente l’ho provato sul mio Nexus S e purtropo non ha funzionato. Ho comunque deciso di non richiedere il rimborso per poter supportare lo sviluppatore: a conti fatti non so quante volte sarei finito senza accorgermene su questi siti “a pagamento” e ho preferito donare 2 euro ad uno sviluppatore piuttosto che al mio provider. Nessuno vi obbliga a farlo ma comunque pensateci!

Non scrivo come configurare SetDNS perchè è davvero di una facilità impressionante (ricordatevi di confermargli l’accesso root). Se comunque serve aiuto lasciate un commento e cercherò di aiutare! (oppure provate a vedere se sono in irc: magari riesco ad aiutare in tempo reale!)

 FLASH UPDATE

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